1 aprile 2009. E' già passato un anno. Un anno allo sportello. Da un mese sono stato spostato, alla mattina da una parte, al pomeriggio ritorno "alla base". Gente nuova, abitudini diverse, situazioni nuove da conoscere, imparare e gestire.
Il commento più comune: "oh hanno cambiato di nuovo" "Giuliano non c'è più?"
Solite risposte di rito, a volte seguite dalle solite battutine.
Un anno in BCC e mi piace! il rapporto con il pubblico mi gratifica. Dal più banale prelevamento, ogni volta che il cliente si avvicina allo sportello il mio impegno è centrato su di lui. Deve uscire contento, per quanto possibile.
E ogni tanto ci riesco (eh si, ogni tanto ;-) e mi piace. Basta poco. Un'informazione in più, un consiglio, un sorriso, la disponibilità, due chiacchiere sul tempo, il cliente che trova quello che cerca. E va via contento.
E mi piace. che soddisfazione!
In più adesso mi occupo anche di altre cose, altre attività, piano piano dovrò imparare a fare tutto. E' interessante e voglio imparare.
Probabilmente sarà solo l'entusiasmo del momento (?) ma mi piace. quello che vedo, quello che vivo mi piace.
Certo, qualche situazione difficile non manca, ma in qualche maniera cerco di venirne fuori (a volte un po' zoppo). Cerco la soluzione migliore, la proposta più adatta. Per fortuna non mancano dei colleghi fantastici e sempre disponibili. Un ottimo lavoro di squadra, ci si aiuta, ci si chiede, si fanno le cose insieme e ognuno porta la sua esperienza.
Il mio lavoro "è differente". Mi piace.
Mi piace.
Enrico
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giovedì 16 aprile 2009
mercoledì 18 giugno 2008
La febbre del "sottocosto!"
E' incredibile! Scarico la posta e cosa mi arriva? Una mail dall'IKEA: a caratteri cubitali, prima "notizia" della newsletter: "SCONTO SU SCONTO... E OCCASIONI SOTTOCOSTO". Anche l'ikea?
Da un'anno a questa parte è diventato veramente un termine inflazionato. Ed è curioso scoprire come, a parità di prodotto, un'offerta sottocosto lanciata da un punto vendita si riveli più cara rispetto a un'altro negozio.
E tutti lanciano Sottocosti come se piovesse, tutti che lavorano in sottocosto. Mario, detto "il razionale", mi ricorda che nessuno lavora in perdita.
Perciò, per citare una frase celebre del mio papà: "i lavora tuti par niente?!"
Enrico
Da un'anno a questa parte è diventato veramente un termine inflazionato. Ed è curioso scoprire come, a parità di prodotto, un'offerta sottocosto lanciata da un punto vendita si riveli più cara rispetto a un'altro negozio.
E tutti lanciano Sottocosti come se piovesse, tutti che lavorano in sottocosto. Mario, detto "il razionale", mi ricorda che nessuno lavora in perdita.
Perciò, per citare una frase celebre del mio papà: "i lavora tuti par niente?!"
Enrico
venerdì 28 marzo 2008
Si sa quel che si lascia...
Oggi è stato il mio ultimo giorno di lavoro in Previnet.
La situazione negli ultimi anni era peggiorata e la cosa si era fatta più pesante negli ultimi mesi fino a raggiungere ritmi insostenibili. Il lavoro non era male, ero a due passi da casa, ma le condizioni poste non mi permettevano di avere una vita sociale o un hobby da coltivare, qualsiasi faccenda doveva essere fatta al sabato, perché durante la settimana si usciva troppo tardi e i negozi erano già chiusi da un pezzo.
Si è trattato di fortuna. Ho cominciato a cercare un'alternativa a questa situazione qualche mese fa e qualcuno ha risposto al mio SOS.
Martedì comincio un nuovo lavoro. Non mi aspetto miracoli, non mi aspetto che sia migliore. Spero solo che lo stile di vita sia diverso.
Oggi ho fatto il giro dei saluti. Molti mi hanno detto mi vedono dimagrito (più di così???) e in effetti è vero. Se continuo di questo passo diventerò trasparente. Non mi sono mai fatto grossi problemi per la mia "magrezza" però adesso la cosa sta diventando imbarazzante. Non vedo l'ora di ricominciare palestra per buttare su qualche chilo.
Una cosa sola rimpiangerò: i miei colleghi. I migliori del mondo. Per loro, non avrei mai cambiato il mio lavoro, ma non ce la facevo più. Oggi tutti mi chiedevano come stavo. Triste in realtà, perché ho dovuto allontanarmi dai miei amici.
Tuttavia, si tratta di scelte. Vedremo...
Raga, vi voglio bene!
Enrico
La situazione negli ultimi anni era peggiorata e la cosa si era fatta più pesante negli ultimi mesi fino a raggiungere ritmi insostenibili. Il lavoro non era male, ero a due passi da casa, ma le condizioni poste non mi permettevano di avere una vita sociale o un hobby da coltivare, qualsiasi faccenda doveva essere fatta al sabato, perché durante la settimana si usciva troppo tardi e i negozi erano già chiusi da un pezzo.
Si è trattato di fortuna. Ho cominciato a cercare un'alternativa a questa situazione qualche mese fa e qualcuno ha risposto al mio SOS.
Martedì comincio un nuovo lavoro. Non mi aspetto miracoli, non mi aspetto che sia migliore. Spero solo che lo stile di vita sia diverso.
Oggi ho fatto il giro dei saluti. Molti mi hanno detto mi vedono dimagrito (più di così???) e in effetti è vero. Se continuo di questo passo diventerò trasparente. Non mi sono mai fatto grossi problemi per la mia "magrezza" però adesso la cosa sta diventando imbarazzante. Non vedo l'ora di ricominciare palestra per buttare su qualche chilo.
Una cosa sola rimpiangerò: i miei colleghi. I migliori del mondo. Per loro, non avrei mai cambiato il mio lavoro, ma non ce la facevo più. Oggi tutti mi chiedevano come stavo. Triste in realtà, perché ho dovuto allontanarmi dai miei amici.
Tuttavia, si tratta di scelte. Vedremo...
Raga, vi voglio bene!
Enrico
venerdì 6 luglio 2007
Cambio di rotta

Come molti sapranno già, oggi è stato il mio ultimo giorno di lavoro nella società dove ho trascorso i miei ultimi 5 anni lavorativi.
Fino a pochi giorni fa ero felicissimo di cambiare, mentre tra ieri e oggi questa felicità ha lasciato il posto ad uno strano sentimento tipo... malinconia, nella quale non pensavo di imbattermi.
E' stato strano riconsegnare il cell, la macchina, le chiavi, le felpe... (e chi più ne ha più ne metta!).
Tra l'altro spero di non essermi dimenticato niente... Speriamo!
Certo è che saranno indelebili i 5 anni trascorsi qui, con gli alti e bassi, le inkazzature, i "giri d'Italia", ma soprattutto ricorderò sempre con grande affetto alcuni colleghi che reputo speciali, con i quali ho condiviso momenti e soprattutto trasferte mitiche!
A loro va il mio ringraziamento e un'arrivederci a presto!
Una frase rivolta a loro: "Tanto poi... ci mettiamo d'accordo!" :-)
Un salutone a tutti!
Mario
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