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mercoledì 24 marzo 2010

Hai per quello che spendi,

Non è poi una novità: al giorno d'oggi, tutto ha un costo. Per andare al cinema devo pagare il biglietto altrimenti resto fuori, se prendo un film pago il noleggio altrimenti non lo prendo, per mangiare al ristorante pago il conto altrimenti non mangio, e così via. Giusto? Bene.

E ora la questione. Se mando mio figlio a scuola, devo pagare la retta. Se voglio che mio figlio mangi in mensa, devo pagare la mensa. E' un Dare-Avere perfettamente in equilibrio. Oserei dire "matematico". E viceversa. Se non pago la mensa, mio figlio non mangia.

Perché ha fatto così tanto scalpore il caso di Montecchio Maggiore? Mi pare ovvio che a un servizio come la mensa possa accedere chi, giustamente, paga la retta.
Attenzione: non sto facendo discriminazione razziale. Italiani o meno, il principio resta il medesimo.
Non è un servizio così scontato. Come giustamente ha detto qualcuno, se la retta non viene pagata da tutti, i relativi costi ricadono inevitabilmente (magari l'anno dopo) su quelli che continuano a pagare, sottoforma di aumento.

Invito le famiglie che non possono pagare a rivedere il bilancio familiare o studiare una soluzione alternativa, poiché la retta che si paga non è un vezzo dell'asilo, ma una necessità economica.
Pensate che dietro quella retta che non pagate, c'è lo stipendio della cuoca e di lavora li dentro, oltre alle altre spese...
Questa non è discriminazione. Discriminante sarebbe stato il fatto che tutti avessero mangiato...

Meditate...

Enrico

giovedì 4 marzo 2010

L'altra faccia del femminismo

Vi prego, esponete il vostro punto di vista. ditemi che mi sbaglio.

Oggi stavo seguendo un corso a lavoro... a un certo punto, non ricordo bene l'associazione di pensieri, ho ragionato sulle femministe.

Secondo me le femministe sono delle donne disadattate che non hanno ancora trovato la loro personalità e posizione sociale. E vi espongo perché:
Qualche tempo fa, dicono che la donna non è la "cuoca di casa", che NOI (maschi) non dobbiamo dipingerle così, che è un'offesa (addirittura!)

Un po' più di recente leggo, non ricordo su quale rivista, una didascalia (sempre in tema di femminismo) che recitava più o meno così:
"Gli uomini ora si sono riappropriati della cucina e ne hanno fatto uno strumento di potere, e se la cavano bene. Donne, riappropriamoci dei fornelli e dimostriamo a loro di cosa siamo capaci"

Quindi? cioè... decidetevi!

Enrico

mercoledì 14 ottobre 2009

Bruno Campello santo subito!

Mogliano. Ladro ferito dal carrozziere:
«Non lo perdono, poteva uccidermi»

L'uomo è stato interrogato oggi dal pm di Treviso:
«Passavo casualmente davanti alla proprietà di Campello»

MOGLIANO VENETO (13 ottobre) - «Non lo perdono perché poteva uccidermi. Sono un ladro e non un assassino». Sono le parole di Luciano Talpo, 45enne di origine nomade e residente a Favaro Veneto che la notte del 27 settembre avrebbe tentato un furto nell'officina di Bruno Campello. Il carrozziere sparò, ferendolo. Da quel giorno, per la vittima del tentato furto, sono iniziati i guai giudiziari.[...]



POVERIIINOOOO! in fondo... stava solo rubando. Facciamogli un monumento, diamogli una targhetta ricordo, diamogli una mano quando entra in casa nostra... Poteva restare a casa sua! è pieno di gente in difficoltà con il lavoro, ma ci sono 1000 alternative prima di arrivare a rubare!
"Poteva uccidermi" dice. Doveva farlo! So' stufo di 'sta gente inutile. Un ladro quando decide di rubare, sa che c'è anche il rischio di rimanere ucciso, nella peggiore (per lui) delle ipotesi.
"Non lo perdono"?? Ma chi ti credi di essere! Sei una persona inutile! e ti hanno anche curato! INUTILE! Non ci sono giustificazioni.
Andrò a stringere la mano a Bruno. Merita di sapere che c'è gente dalla Sua parte.

Fortunatamente (e ovviamente) non sono l'unico a pensarla così. ecco il link all'articolo. Buona lettura dei commenti.

lunedì 24 agosto 2009

Quando il tempo non risparmia nessuno

Questa sera sono passato per le strade del mio paese. E' strano vedere sempre le stesse persone e come il tempo passa per tutti. Il viso sempre più segnato dal tempo... Anche i miei stanno invecchiando. e io? perché mi sento sempre lo stesso?

Enrico

mercoledì 19 agosto 2009

Novità in casa Sony

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 19 ago - Sony ha annunciato che a settemre lancera' una nuova versione della Playstation 3 dalle dimensioni ridotte di un terzo, ma con le stesse caratteristiche degli altri modelli. La console sara' venduta 299 dollari negli Stati Uniti, 299 euro in Europa e 29.980 yen in Giappone. Per far fronte alla concorrenza della Xbox e della Wii, Sony ha anche annunciato che abbassera' di 100 dollari i prezzi dei modelli di Ps3 gia' presenti sul mercato.

Non vorrei dire, ma 299 dollari sono poco meno di 220 euro... ingiustizie...

martedì 4 agosto 2009

Pubblicità distorta

Ogni volta che accendo la tv, mi capita di imbattermi in pubblicità che, se osservate con un minimo di senso critico, sono piuttosto improbabili.
Le striscette veet, per esempio, che mantengono le gambe depilate per 4 settimane e poi ti permettono di andare pure a una festa in piscina con le gambe in vista.

Annuncio a tutte le donne: vi prego di fornire un feedback sull'utilizzo di queste striscette veet. sono poprio curioso di sentire il miracolo...

Il deodorante "Vichy trattamento anti-traspirante" promette un'efficacia per 7 giorni. Wow! addirittura sette giorni! Inutile dire che si rivela uguale a un normalissimo deodorante. A fronte di una giornata intesa è efficace per 7.... ore.

Ma quella che mi lascia più perplesso è questa:
"Ora che ho trent'anni, dovrei vestirmi più sobria, vivere una vita più tranquilla, premettere che piccole perdite mi rovinino la giornata" (o qualcosa del genere)
oppure
Una donna sui trenta-trentacinque anni, entra in ascensore assieme ad un'altra e dice che prima aveva timore di entrare in ascensore con altre persone per paura che si sentisse l'odore delle sue piccole perdite...

Mia morosa mi chiede: sembra normale che le donne si pisciano addosso a trentanni...?!

Enrico

sabato 25 luglio 2009

Quando la carità peggiora il problema

A chi non è mai capitato di andare al centro commerciale, parcheggiare la macchina e venire rincorso dal negretto di turno che vuole venderti i calzini o riportare il carrello per tenersi l'euro? Praticamente sono diventati parte integrante del parcheggio, come il barista nel bar o la commessa nel negozio.
Quante raccolte fondi o di alimenti abbiamo sentito parlare alla tv o organizzate dalla parrocchia o dall'associazione umanitaria di turno? Ho sempre pensato che questo tipo di aiuti fosse inutile, che non risolvessero il problema. Terminate le scorte di alimenti, cosa succede? terminati quei quattro soldi cosa succede? si ricomincia da capo.

In un libro che sto leggendo (ebbene si, sto leggendo un libro), che è più un documentario, ho trovato questo concetto:
"Chiunque viaggi in automobile per le strade di Dhaka è assalito di continuo dai mendicanti. Di fronte a tanta miseria viene spontaneo fare l'elemosina. Quando si avvicina un lebbroso, con le membra ridotte a moncherini, la prima reazione è quella di mettere mano al portafogli e dispensare un'offerta, che per noi è trascurabile, ma per chi la riceve può costituire un patrimonio. E' cosa utile, questa? Nella maggior parte dei casi, a mio avviso, non solo non è utile ma è veramente dannosa.
Dà solo, al donatore, l'impressione di aver fatto qualcosa. E' un gesto che serve a tacitare la coscienza, ma non risolve realmente il problema, anzi ci esime dall'affrontarlo nella sostanza. Facendo l'elemosina ci togliamo il pensiero, ma per quanto? L'elargizione di denaro non costituisce una soluzione, né a breve né a lungo termine. Il mendicante passerà a un'altra auto, e poi a un'altra ancora, affidandosi per sopravvivere a un meccanismo senza via d'uscita. [...] Allungare una moneta significa implicitamente invitare il mendicante a sparire, è un modo per sbarazzarsi comodamente del problema. Non sostengo che si debba ignorare il dovere morale di aiutare, o l'istinto a soccorrere i bisognosi; dico solo che l'aiuto deve assumere una forma diversa.
Dal punto di vista del destinatario, la carità può avere effetti devastanti. Chi raccoglie denaro mendicando non è motivato a migliorarsi; il malato non vorrà farsi curare temendo di perdere la propria fonte di guadagno. [...] In ogni caso, mendicare priva l'uomo della sua dignità. Togliendogli l'incentivo a provvedere alla proprie necessità con il lavoro, lo rende passivo e incline a una mentalità parassitaria: perché faticare, quando basta tendere la mano per guadagnarsi la vita? [...]"
(Muhammad Yunus - Il banchiere dei poveri - Feltrinelli ed.2006)

L'ultima volta che sono andato al Castorama, una donna infastidita dall'ennesimo negretto ha sbraitato: "E CHE CAVOLO, IO LAVORO PER PRENDERLI!!!"

Enrico

La moto è pericolosa per colpa degli altri

Ultimamente apro il giornale e trovo ogni giorno l'articolo di un povero motociclista che muore sulla strada. Sono anche io un motociclista (ho uno scooter per necessità ma mi sento moticiclista dentro) e ogni volta che leggo qualcuno che muore sulle due ruote provo un senso di sconforto, per lui, per le famiglie, per una morte inutile. E quello che mi fa rabbia è che 90 su 100 muoiono per colpa degli automobilisti che non danno la precedenza o si immettono sulla strada senza guardare o senza accorgersi del sopraggiungere sulla moto. Provate a notare: gli incidenti presentano spesso un motociclista che si schianta su una portella o sul lato del portellone posteriore o sul cofano perché la macchina fa un sorpasso azzardato sperando forse che la moto che sopraggiunge si sposti. Per carità, non voglio santificare i motociclisti. Dalla loro parte c'è sempre la velocità che a volte prende il comando della moto.
Dalla mia esperienza, dico che è "facile" cadere in moto per una curva troppo goliardica o per condizioni avverse (asfalto, pioggia, attraversamento animali...). Eliminati questi casi, è difficile fare un incidente in quanto le dimensioni e l'agilità della moto permettono di venir fuori da tutte le situazioni. La gestione dello spazio della strada e dei sorpassi è diverso perché per una moto lo spazio di movimento è maggiore e di conseguenza è più gestibile anche la velocità (la moto può affrontare una curva più velocemente di una macchina senza alcun problema).
Certo, vedo anche io quelli che impennano in mezzo alla gente: a volte i caxxoni sono anche sulle moto.

Non so. Una morte così mi lascia l'amaro in bocca.
Qualche link: 1; 2;

Enrico

mercoledì 15 luglio 2009

Una risposta troppo facile

Girando per la rete ho trovato questo blog e in particolare questo articolo. E' interessante l'opinione di questo blogger in generale, ma quello che ha estrapolato stavolta dalla rete rasenta l'assurdo. Ecco il link

Enrico

martedì 26 maggio 2009

Sposi!


Tanti auguri Mario e Ale!
E' stata una bella giornata. Vi auguro un miliardo di giorni perfetti come questo.

Enrico

sabato 23 maggio 2009

Teoria sulla condizione umana

Primo enunciato:
lo stress a breve termine più intenso che un uomo possa subire è lo shopping.

appendice 1: un'esposizione prolungata allo shopping spegne qualsiasi appetito sessuale.
appendice 2: un'esposizione prolungata allo shopping necessita di un successivo tempo di quarantena per recuperare la salute mentale.
appendice 3: qualsiasi commento o critica costruttiva fatta da un uomo sarà inevitabilmente reputato errato e/o offensivo.
appendice 4: qualsiasi teoria esposta dalla donna sulla sua situazione fisica porterà inevitabilmente al verificarsi dell'appendice 3, anche in caso di silenzio.

Enrico

martedì 19 maggio 2009

E il cucchiaino si piega


Ho conosciuto Davide. Ha la passione della magia... cioè, della prestidi.. prestigidi.. insomma, fa il mago. punto e basta. E' troppo forte! L'ho visto un giorno, quasi per caso. Mario e Ale ci invitano a fare un giro e andare a vedere lo spettacolo di un loro vicino di casa. Non ne avevo mai visto uno dal vivo (non che io ricordi). Sono rimasto a bocca aperta. E' incredibile, un anello dentro l'altro, un taglio alla corda, un fazzoletto dopo l'altro... Mi sono venuti i PENOTTI! per non parlare del numero della scatola con l'assistente dentro. Si, avete presente quel numero dove Marika entra nella scatola e lui infila i due tubi e poi sposta metà della scatola? si, proprio quello che si vede per tv. Specchi? no no, è fantastico!
Al matrimonio della Ale e Mario altro spettacolino. Troppo forte!! prende la corda, un taglio qui, un taglio li, un nodo qui, un nodo li...e la corda torna sempre intera. Ma come fa?
Non voglio saperlo. E' bello così. non deve essere semplice esibirsi di fronte a un pubblico adulto, cercando di superare quel muro di scetticismo e del "adesso ti scopro il trucco" che si para tra il pubblico e il mago.
E' bello così. Lo sai che c'è il trucco, ma fregatene. Siediti, goditi lo spettacolo e resta a bocca aperta quando la corda è lunga, poi corta, poi lunga di nuovo... wow.
I miei amici mi guardano divertiti mentre io mi godo lo spettacolo. Sembro un bambino alle giostre. E a me va bene così.
E un altro spettacolo domenica scorsa. Che forte!! Ascolti i commenti degli spettatori increduli, uno mi chiede "tu che lo conosci, come fa a fare così?" "non lo so neanche io, è incredibile!"

Grande! E il cucchiaino si piega. ;-)
Un piccolo souvenir sulla scrivania.

Enrico

giovedì 16 aprile 2009

Quanto mi piace il mio lavoro!

1 aprile 2009. E' già passato un anno. Un anno allo sportello. Da un mese sono stato spostato, alla mattina da una parte, al pomeriggio ritorno "alla base". Gente nuova, abitudini diverse, situazioni nuove da conoscere, imparare e gestire.
Il commento più comune: "oh hanno cambiato di nuovo" "Giuliano non c'è più?"
Solite risposte di rito, a volte seguite dalle solite battutine.
Un anno in BCC e mi piace! il rapporto con il pubblico mi gratifica. Dal più banale prelevamento, ogni volta che il cliente si avvicina allo sportello il mio impegno è centrato su di lui. Deve uscire contento, per quanto possibile.
E ogni tanto ci riesco (eh si, ogni tanto ;-) e mi piace. Basta poco. Un'informazione in più, un consiglio, un sorriso, la disponibilità, due chiacchiere sul tempo, il cliente che trova quello che cerca. E va via contento.
E mi piace. che soddisfazione!
In più adesso mi occupo anche di altre cose, altre attività, piano piano dovrò imparare a fare tutto. E' interessante e voglio imparare.
Probabilmente sarà solo l'entusiasmo del momento (?) ma mi piace. quello che vedo, quello che vivo mi piace.
Certo, qualche situazione difficile non manca, ma in qualche maniera cerco di venirne fuori (a volte un po' zoppo). Cerco la soluzione migliore, la proposta più adatta. Per fortuna non mancano dei colleghi fantastici e sempre disponibili. Un ottimo lavoro di squadra, ci si aiuta, ci si chiede, si fanno le cose insieme e ognuno porta la sua esperienza.
Il mio lavoro "è differente". Mi piace.
Mi piace.

Enrico

Aria da funerale

Oggi ero a lavoro, seduto al mio sportello a compilare le solite carte e seguire le consuete procedure e sento le campane suonare. "strano, di giovedì...non c'ho mai fatto caso... boh" e continuo con le mie attività.
Poco dopo, un po' di via vai in piazza e le campane suonano l'ave maria. Un funerale.
E tutto, d'un tratto, sembra immobile. Si sente un silenzio diverso, nonostante sia uguale a tutti gli altri silenzi degli altri giorni, si respira malinconia.
Parlare fa più rumore del solito e tutto si ferma.

Enrico

lunedì 16 febbraio 2009

L'evoluzione naturale delle cose

Sembra che i maniaci si siano svegliati tutti adesso. Mah, sarà anche la spinta mediatica, ma è veramente una notizia che non fa più notizia. Ormai quando accendo la tv mi chiedo quanti saranno stati gli episodi di aggressione o violenza a sfondo sessuale del giorno prima.
Ma che cosa pensa il rumeno di turno (si, scusate ma è un dato di fatto, non potete negarlo) prima di uscire da casa?
stasera pippe o gnocca? gnocca.
gratis o a pagamento? gratis.
me la da o me la prendo? me la prendo.
è giusto quello che faccio? no.
ne pagherò le conseguenze? no.

Ergo sum.

Forse è l'evoluzione naturale delle cose. Si va a periodi. I crimini crimini vengono puniti - i crimini non vengono puniti - i crimini aumentano - la giustizia non fa nulla - il malcontento aumenta - la legge difende il criminale - il malcontento aumenta - il popolo si fa giustizia da solo.

E' naturale. Se non mi sento tutelato, cerco di tutelarmi da solo. E' l'evoluzione naturale di questa situazione orribile che si va sviluppando ormai da qualche anno. E già si cominciano a vedere episodi di ritorsione o violenza contro gli immigrati, spuntano gruppi di incappucciati sulla strada della spedizione punitiva e le ronde notturne effettuate da cittadini volontari. Si, perché ormai siamo a questo punto. Le istituzioni spariscono, il cittadino si arrangia. D'altronde non si può stare tranquilli neanche al parco di pomeriggio...
staremo a vedere.

Enrico

lunedì 2 febbraio 2009

Il giudizio al popolo

TG5, tanto per cambiare. Riprendono la notizia dei quattro rumeni (ma va?) di Guidonia. Sorprendono una coppia appartata, picchiano lui e stuprano lei. E già mi aspetto che non succederà niente di nuovo. Finiranno fuori con uno schiaffetto sulle mani. Niente di nuovo.
Cerco di ragionarci sopra. Appurato e assodato che l'Italia non funziona (cosa sottolineata parecchio ieri sera), mi chiedo che tipo di proposte si potrebbero fare per rendere più equa questa giustizia.
Basta ergastoli finti e arresti domiciliari regalati. e se i simili giudicassero i propri simili? Non si potrebbe lasciare il colpevole alla folla?
Amplio la mia paranoia mentale...

I diritti umani sostanzialmente sono:
il diritto alla libertà individuale,
il diritto alla vita,
il diritto all'autodeterminazione,
il diritto a un giusto processo,
il diritto ad un'esistenza dignitosa,
il diritto alla libertà religiosa.
La violazione di un diritto non preclude forse gli altri? se un individuo priva della vita un altro individuo, talvolta in maniera orribile, ha comunque questo il diritto alla libertà, al giusto processo, all'esistenza dignitosa, e alla vita stessa?

Enrico

mercoledì 31 dicembre 2008

Che paranoia le paranoie!

Ieri, dopo l'ennesimo tg, ho riflettuto su come è cambiata la terminologia nella società per non offendere i diretti interessati.
"negro" è offensivo, si dice "afroamericano"
"andicappato" è offensivo, si dice "diversamente abile"
"barbone" è offensivo, si dice "clochard" (ammazza, alla francese!)

La sostanza non è cambiata, così siamo e così restiamo. Mah, sono solo paranoie. Ma si, ci piace complicarci la vita. Viva le paranoie!

Enrico

PS: "Che coglioni" è volgare, si dice "che testicoli ingrossati".

lunedì 29 dicembre 2008

Imparare dai propri sbagli. Basterebbe pensarci prima.

"Errare è umano" qualcuno diceva. Effettivamente sbagliare è una delle condizioni umane normali. L'importate è riuscire sempre ad accorgersene e trarre le dovute conclusioni, poiché spesso trattasi di insegnamenti di vita.

Per come va il progresso, mi sono trovato in questo ultimo periodo preso dalla voglia di provare l'alta definizione. La mia paura è quella di fare un'investimento sbagliato. Quindi ho pensato: guarda che fortuna! su xbox live è possibile noleggiare i film in alta definizione! (720p, meglio di niente, penso)
Compro 500 punti e noleggio "three kings". Lo scarico, lo guardo e traggo le conclusioni: l'ho preso nel culo.

Conclusioni:
- un film in hd, anche se 720p, non poteva essere di 5GB. Ergo, è stata sicuramente applicata una compressione (con conseguente perdita di qualità). dovevo arrivarci prima.
- un film del 1999 non è sicuramente stato creato con attrezzature in hd, quindi si trattava di un film "upscalato" e non hd-nativo. dovevo arrivarci prima.

In sostanza, 4 euro buttati nel cesso, ho guardato un film sgranato, non erano disponibili i sottotitoli (quindi di default tutte le parti in arabo erano sottotitolate in inglese che fortunatamente sono riuscito a capire).
Ok. ho sbagliato io. Dovevo pensarci prima. Pessimo comunque il servizio offerto da microsoft, se questo è il risultato.

Enrico

lunedì 24 novembre 2008

SI al referendum per la reintroduzione della legge del taglione

TG5 del 24/11/2008. Un gruppo di quattro ragazzi tra i 19 e 20 anni. Tutti da famiglie per bene. Tutti lavoratori: un elettricista, un barista... Danno fuoco a un barbone su una panchina. Movente: volevamo divertirci.
PER DIVERTIRCI???
Già vivi nel mondo "dei grandi". Hai una certa età, non sei più lo scolaretto senza testa, lavori, vivi in una società e partecipi alla stessa. E dai fuoco a un barbone con i tuoi amici per divertirti?

MA TE DAGO FOGO!! CAZZO!! SO' STUFO!! STUFOOO!! SONO STANCO DI QUESTA GENTE CHE RESPIRA LA MIA ARIA, SONO STANCO DI QUESTA GENTE CHE PESA SULLA SOCIETA'! SIETE SOLO UN PESO! RENDETEVENE CONTO E PASSATE DA ME CHE VI DO UN EURO DI BENZINA. BASTA!

Servizio successivo, un marocchino, ubriaco e senza patente, centra un'auto con due anziani. Loro morti sul colpo, lui "MIRACOLOSAMENTE ILLESO" (dice il tg).
UBRIACO E SENZA PATENTE??? MIRACOLOSAMENTE ILLESO???

Bisogna creare un comitato di accoglienza per queste persone che subiscono l'ingiustizia di non subire la giustizia del destino. Tu, caro marocchino ubriaco e senza patente che, vedi paragrafo sopra, continui a respirare "gratis" la mia aria, recati presso il comitato di accoglienza più vicino per ritirare il trattamento che meriti. Gratis anche per te, dopo il trattamento, un euro di benzina.

PS. Ripeto, l'offerta è estesa a tutti quelli che respirano ingiustamente l'aria, tutti quelli che pesano sulla società e, in molti casi, la danneggiano, indipendentemente dalla loro razza.

So' stufo. Basta gente inutile!

... so' nervoso. vado via...
Enrico

giovedì 13 novembre 2008

Eluana può morire, finalmente.

So che il titolo di questo post può suscitare fastidio alla prima occhiata, ma lasciatemi spiegare.
Stasera il telegiornale ha comunicato che la Corte di Cassazione ha autorizzato la sospensione dell'alimentazione a Eluana.
Vedo questo servizio e mi accorgo di assumere, secondo dopo secondo, parola dopo parola, una faccia schifata.
Eluana è caduta in uno stato vegetativo all'età di 20 anni, nel 1992. i dottori decretano lo stato vegetativo irreversibile. Dopo 7 anni, i genitori chiedono di lasciar morire Eluana, sospendendo l'alimentazione. Oggi, dopo 9 anni, hanno visto accolta la loro richiesta, tra pareri contrastanti e non.

Come la penso io: nei servizi mostrano le foto di eluana prima dell'incidente. Una ragazza solare, vivace e carina e agli occhi di molti potrebbe sembrare non etico "lasciar andare" una ragazza così. Io però mi chiedo come mai non fanno vedere Eluana oggi, dopo 16 anni di sondino, e me la immagino magra, pallida, pensate alle condizioni del suo fisico dopo 16 anni di immobilità. Scommetto che più di qualche "contrario", a vederla, cambierebbe idea; si renderebbe conto di non voler mai vivere personalmente a quelle condizioni; potrebbe capire che la scelta di lasciarla morire si traduce in un gesto di umanità che metterà fine a un' agonia lunga 16 anni.
Pensateci qualche minuto e mettetevi nei panni della ragazza, e dei genitori che vedono la loro figlia in condizioni innaturali ormai da troppo tempo.

Mi fermo su un punto. Nel 2005 la Cassazione rifiuta la richiesta dei genitori perchè "mancavano specifiche risultanze sulle reali volontà della ragazza"... Le condizioni di Eluana, quello che ha vissuto Eluana, a mio parere, è peggio della morte stessa.

Enrico