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giovedì 10 gennaio 2008

A ognuno i suoi rifiuti

Ogni anno, il veneto si piazza (e lo dico con orgoglio) tra le regioni "riciclone". Chi più, chi meno, ogni comune si è organizzato per la raccolta differenziata (libera o porta a porta). Sono un sostenitore della raccolta porta a porta pur abitando in un comune che applica la differenziata "libera" e pur conoscendo il disagio (se proprio lo vogliamo chiamare così) di trovare il posto per i 'bidoni' della raccolta differenziata in casa.
Tuttavia, l'organizzazione non punta a raccogliere più rifiuti, ma a raccoglierli meglio. Anche se poi, il grosso del lavoro lo fa il cittadino civile e socialmente utile che si impegna a dividere la spazzatura.
Argomento di attualità ormai trito e ritrito è il problema dei rifiuti in Campania. Chissà perché non hanno la raccolta differenziata. Forse il popolo campano non ha i requisiti per migliorare la sua situazione (vedi definizione di persona che ricicla, qualche riga più in alto).
Oggi giro canale e mi capita di sentire che i pompieri, giunti per spegnere un 'incendio di rifiuti', sono stati vittima di un agguato e hanno detto addio alle loro autobotti, incendiate a loro volta. Sette pompieri ricoverati in ospedale. SETTE.
Si lamentano dei troppi rifiuti, ma non vogliono le discariche. Li bruciano in segno di protesta e fanno del male a chi fa il suo lavoro (il pompiere non è proprio un lavoretto 'così'...). Dobbiamo prenderla noi la vostra merda? E allora sapete che vi dico? Tenetevi la spazzatura per le strade, bruciatela tutta e soffocatevi. Eccheccazzo!
Pollice verso per la Campania, ancora una volta...


"Chi è causa del suo mal, pianga se stesso"

Enrico

PS: per chi vuole, QUI il link alla notiza.