Abbiamo sempre a che fare con "le regole" delle donne. Ecco qui le regole degli uomini.
Queste sono le nostre regole: (notare che sono tutte numerate "1" DI PROPOSITO!)
1 - Le tette sono fatte per essere guardate ed è per questo che lo facciamo. Non c'è modo di modificare questo comportamento.
1 - Imparate ad usare la tavoletta del cesso. Siete ragazze robuste: se è su, tiratela giù. A noi serve su, a voi serve giù. Noi non ci lamentiamo mai quando la lasciate giù.
1 - Domenica = sport. E' un evento naturale come la luna piena o il cambiamento delle maree. Lasciatelo così.
1 - Fare la spesa NON si può considerare sport.
1 - Piangere è un ricatto.
1 - Se volete qualcosa, chiedetelo.
Cerchiamo di essere chiari:
"Sottili" sottintesi non funzionano.
"Forti" sottintesi non funzionano.
"Ovvi" sottintesi non funzionano.
Semplicemente DITELO!
1 - "Sì" e "No" sono risposte perfettamente adeguate a praticamente
tutte le domande.
1 - Sottoponeteci un problema solo se vi serve aiuto per risolverlo. Serviamo a questo. Per la solidarietà ci sono le vostre amiche.
1 - Un mal di testa che dura da 17 mesi è un problema. Fatevi vedere da un medico.
1 - Qualunque cosa abbiamo detto 6 mesi fa non è utilizzabile in una discussione. Più precisamente: il valore di qualunque affermazione scade dopo 7 giorni.
1 - Se pensate di essere grasse, probabilmente lo siete. Non chiedetecelo.
1 - Se qualcosa che abbiamo detto può essere interpretata in due modi e uno dei due vi fa arrabbiare o vi rende tristi, intendevamo l'altro.
1 - Potete chiederci di "fare qualcosa" o dirci "come volete che sia fatta". Non tutte e due le cose contemporaneamente. Se poi sapete il modo migliore per farla, potete benissimo farvela da sole.
1 - Quando possibile, parlate durante la pubblicità.
1 - Cristoforo Colombo non aveva bis ogno di qualcuno che gli indicasse la rotta. Noi nemmeno.
1 - TUTTI gli uomini vedono in 16 colori, come le impostazioni base di Windows. "Pesca", per esempio, è un frutto, non un colore. Anche "melone" è un frutto. "Malva" non abbiamo la più pallida idea di cosa sia.
1 - Se prude, grattatevi. Noi facciamo così.
1 - Se chiediamo cosa c'è che non va e voi rispondete "niente", ci comporteremo esattamente come se non ci fosse nulla che non va. Sappiamo perfettamente che state mentendo, ma così ci risparmiamo un sacco di fastidi.
1 - Se ponete una domanda a cui non volete una risposta, aspettatevi una risposta che non volevate sentire.
1 - Quando dobbiamo andare da qualche parte, tutto quello che indossate è bellissimo. Davvero!
1 - Non domandateci mai a cosa stiamo pensando, a meno che non siate pronte a sostenere un dialogo su:
> - sesso,
> - sport,
> - automobili.
1 - I vestiti che avete sono più che sufficienti.
1 - Le scarpe, invece, sono troppe.
1 - Noi siamo perfettamente in forma: "tondo" è una forma.
Grazie per aver letto queste regole. Sì, lo so, stanotte dormirò sul divano.Ma a noi uomini non importa: è un po' come andare al campeggio...
mercoledì 31 ottobre 2007
sabato 20 ottobre 2007
GENITORI IGNORANTI!
Ieri mi è successo un fatto increscioso: mi ha telefonato un ragazzo che aveva iniziato a fare il corso arbitri e mi ha detto che, suo malgrado, non poteva più frequentarlo perché suo papà gli ha proibito di fare qualsiasi attività sportiva!!!!!!
Ora io mi chiedo: ma può un genitore proibire ad un ragazzo di 16 anni di praticare sport?
Io credo che sia da imbecilli visto che tutti i dottori del mondo fanno di tutto perché i ragazzi facciano movimento, perché il muoversi dà sfogo alle proprie ansie, libera la mente dalle fatiche accumulate e ti mantiene in forma.
Io i genitori di oggi proprio non li capisco, pur di avere il figlio in casa tutto il giorno non so cosa farebbero: gli comprano pc, giochi, cellulare (così poi lo possono controllare anche quando esce), ma così un adolescente quando imparerà a stare al mondo con le proprie gambe?
Ora non voglio dire che per stare al mondo bisogna andare a fare l’arbitro di calcio però vi garantisco che praticare sport (specialmente quelli di gruppo) ti insegna a stare con gli altri, cosa che non è poi così semplice se si pensa che il mondo d’oggi ci sta portando ad una totale mancanza di rapporti con gli altri: basti pensare a tutto ciò che ti dà internet (la possibilità di comprare , di conoscere gente, di vedere un sacco di posti) ma alla fine è tutto ciò che ti toglie!!!!
Io vedo che i ragazzini di oggi non riescono a stare con noi un po’ più grandi, vedo che hanno un continuo bisogno di evadere, vedo che non sanno parlare se non hanno parolacce in bocca alternate a sigarette.
Non voglio dire che praticare sport salva da tutto ciò, perché reputo che il problema sia ben più profondo, ma mi sento di dire a quel genitore che ha perso una possibilità di far maturare suo figlio.
Andrea
Ora io mi chiedo: ma può un genitore proibire ad un ragazzo di 16 anni di praticare sport?
Io credo che sia da imbecilli visto che tutti i dottori del mondo fanno di tutto perché i ragazzi facciano movimento, perché il muoversi dà sfogo alle proprie ansie, libera la mente dalle fatiche accumulate e ti mantiene in forma.
Io i genitori di oggi proprio non li capisco, pur di avere il figlio in casa tutto il giorno non so cosa farebbero: gli comprano pc, giochi, cellulare (così poi lo possono controllare anche quando esce), ma così un adolescente quando imparerà a stare al mondo con le proprie gambe?
Ora non voglio dire che per stare al mondo bisogna andare a fare l’arbitro di calcio però vi garantisco che praticare sport (specialmente quelli di gruppo) ti insegna a stare con gli altri, cosa che non è poi così semplice se si pensa che il mondo d’oggi ci sta portando ad una totale mancanza di rapporti con gli altri: basti pensare a tutto ciò che ti dà internet (la possibilità di comprare , di conoscere gente, di vedere un sacco di posti) ma alla fine è tutto ciò che ti toglie!!!!
Io vedo che i ragazzini di oggi non riescono a stare con noi un po’ più grandi, vedo che hanno un continuo bisogno di evadere, vedo che non sanno parlare se non hanno parolacce in bocca alternate a sigarette.
Non voglio dire che praticare sport salva da tutto ciò, perché reputo che il problema sia ben più profondo, ma mi sento di dire a quel genitore che ha perso una possibilità di far maturare suo figlio.
Andrea
martedì 9 ottobre 2007
La salvezza per molti...
In questi giorni mi è capitato di vedere la nuova pubblicità della VW Touran col Park Asisst... Che figata! Non pensavo che una cosa del genere fosse già in commercio! Comunque spulciando su You Tube ho trovato anche altri link tipo questi:
http://www.youtube.com/watch?v=OmDmoaiD-Gw
http://www.youtube.com/watch?v=4D7-22l-DHw
dove ne fanno vedere il funzionamento... Davvero eccezzziunale!
Spero però che non faccia diventare troppo impedita la gente!
Tra l'altro mi è sembrata molto azzeccata anche la sigla (quella di Supercar/Kit) che i figli di fine anni '70 e inizio anni '80 come me si ricorderanno bene...
E comunque... la Polo è sempre la Polo... !
Ciao a tutti!
Mario
http://www.youtube.com/watch?v=OmDmoaiD-Gw
http://www.youtube.com/watch?v=4D7-22l-DHw
dove ne fanno vedere il funzionamento... Davvero eccezzziunale!
Spero però che non faccia diventare troppo impedita la gente!
Tra l'altro mi è sembrata molto azzeccata anche la sigla (quella di Supercar/Kit) che i figli di fine anni '70 e inizio anni '80 come me si ricorderanno bene...
E comunque... la Polo è sempre la Polo... !
Ciao a tutti!
Mario
martedì 25 settembre 2007
L'investimento sull'investimento

L'altro giorno stavo riordinando il mio cellulare mentre "pagavo le tasse" e pensavo...
Con tutta la tecnologia che abbiamo oggi a disposizione è facile perdersi. Uno si chiederà anche PERCHE'''
* con tre accenti per enfatizzare l'accento sulla é. provate insieme a me: perCHE''' tirando anche su la testa mentre dite "ché" *
dicevo... uno si chiederà anche PERCHE''' due televisori APPARENTEMENTE uguali possono costare anche 1000€ di differenza? semplice. per le fUnzioni (vale la U come il "ché" di prima). dal digitale terrestre integrato, alle entrate hdmi, alle varianti in fatto di "immagine". Il problema però è uno. poi sapremo sfruttare tutte queste funzioni??
Ed ecco qui che entrano in gioco le magnifiche, uniche, inimitabili... ISTRUZIONI!!!
La differenza sull'apparecchio la fa l'utente finale. Uno può comprarsi una supertelevisione o un supertelefonino o un superautoradio o un superimpianto e poi semplicemente attaccare la spina e l'antenna (nel caso della tv) oppure scrivere il messaggino e fare una foto (nel caso del cellulare)...
Qualsiasi investimento può essere valorizzato veramente solo SE' viene utilizzato per intero o almeno se si viene a conoscenza di tutte le potenzialità che ha quell'apparecchio, pronti poi per sfruttarle al momento del bisogno. Investiamo un po di tempo per leggere le istruzioni. Investiamo sull'investimento! il tempo investito per leggere le istruzioni vi verrà restituito con gli interessi in futuro! ve l'assicuro. e può anche risparmiarvi delle fregature.
Forse vi sarete chiesti "ma come ca..o si fa...?" pincionando a caso tra i tasti? la soluzione è sempre quella: istruzioni.
Forse sarete rimasti a bocca aperta quando qualcuno ha utilizzato il vostro apparecchio e voi avete detto "ma... fa anche questo?" ..e le istruzioni?
Le istruzioni servono a questo: a valorizzare il vostro investimento. Ed è molto più valorizzato se è l'utente proprietario a sfogliare la bibbia dell'apparecchio.
Ora, tutti quelli che avranno del risentimento verso di me dopo questo post, devono prima sapere che non fanno libretti di istruzioni sulle persone (quindi risparmiatevi le battutine su mia morosa), anche se in alcuni casi un bel libretto di istruzioni per le donne potrebbero farlo... ;-)
A tutti coloro che dopo aver letto questo post invece si sono sentiti smuovere qualcosa dentro (...in senso metaforico), dico che spesso sono reperibili le istruzioni su internet per qualche apparecchio. Il che vi potrebbe essere utile per togliere qualche dubbio in vista dell'acquisto. Sul serio.
Buona serata!
Enrico
i love istructions
mercoledì 19 settembre 2007
Problemi in famiglia?

Mio caro marito, prima che ritorni dal tuo
lungo viaggio di lavoro, ti voglio informare di un piccolo incidente che
ho avuto col il mio pick-up...niente di grave, solo un fanalino rotto...
io non mi sono fatta niente, quindi non preoccuparti per la mia salute. Praticamente, stavo tornando a casa dal supermercato e davanti al
garage, invece di premere il pedale del freno, ho spinto
sull'acceleratore... la porta del garage si è leggermente abbozzata ma
fortunatamente il pick-up si è fermato non appena ha toccato la tua
macchina che avevi lasciato custodita al sicuro in garage Nulla di grave,
comunque... pensa che non ho neanche sfiorato lo scooter che stava
parcheggiato di lato... meno male!!! Mi dispiace tanto tesoro mio, ma so
che il tuo buon cuore riuscirà a perdonarmi come sempre.... sai quanto ti
amo e quanto tengo a te. Non vedo l'ora di riabbracciarti....!!!
*PS.allego una foto del piccolo danno. Quasi dimenticavo: mentre eri via ha
telefonato la tua amante che ti saluta tanto!
domenica 9 settembre 2007
Mario detto "il cinico"
Vorrei aprire una breve parentesi per Mario e il suo cinismo che ci fa sempre ridere.
Dopo il riassunto di 9 ore di film del signore degli anelli: "C'è un nano peloso che deve buttare un anello in un vulcano. e ogni tanto salta fuori padre pio" (Gandalf - ndr)
e ai musei vaticani la critica d'arte a chi dipinge nature morte "io non capisco, sembra siano costretti a dipingere. sembra che devono dipingere qualcosa per forza e allora dipingono frutta e fiori.... pure fatti male"
questa sera Mario ci ha fatto nuovamente sorridere al concerto dei Finley tenutosi questa sera a Mogliano:
Finley: "ciao e benvenuti!!!"
Mario: "si, benvenuti... noi ci abitiamo qui!"
F: "vi vediamo numerosi!"
M: "è gratis"
Grazie Mario, per la semplicità e sincerità con la quale esprimi quello che vedono i tuoi occhi! :-)
Dopo il riassunto di 9 ore di film del signore degli anelli: "C'è un nano peloso che deve buttare un anello in un vulcano. e ogni tanto salta fuori padre pio" (Gandalf - ndr)
e ai musei vaticani la critica d'arte a chi dipinge nature morte "io non capisco, sembra siano costretti a dipingere. sembra che devono dipingere qualcosa per forza e allora dipingono frutta e fiori.... pure fatti male"
questa sera Mario ci ha fatto nuovamente sorridere al concerto dei Finley tenutosi questa sera a Mogliano:
Finley: "ciao e benvenuti!!!"
Mario: "si, benvenuti... noi ci abitiamo qui!"
F: "vi vediamo numerosi!"
M: "è gratis"
Grazie Mario, per la semplicità e sincerità con la quale esprimi quello che vedono i tuoi occhi! :-)
giovedì 9 agosto 2007
La nostra generazione
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una
generazione,quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno),
quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi
20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum
per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che
non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto
credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli
che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di
divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande
bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le
abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per
Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank,
ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la
mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare
campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti
accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento
storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro
di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella
Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della
nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);
abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto
bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet
sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer
e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli
ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con
Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di
zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a
forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì
Ayuara,l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy,
Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la
casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno favorita.
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;
facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe
turista.
No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni
per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi
e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci
imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è
mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le
nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi,dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo
l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che
bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar
loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della
verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Andrea
generazione,quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno),
quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi
20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum
per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che
non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto
credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli
che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di
divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande
bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le
abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per
Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank,
ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la
mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare
campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti
accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento
storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro
di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella
Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della
nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);
abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto
bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet
sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer
e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli
ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con
Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di
zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a
forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì
Ayuara,l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy,
Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la
casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno favorita.
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;
facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe
turista.
No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni
per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi
e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci
imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è
mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le
nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi,dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo
l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che
bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar
loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della
verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Andrea
Iscriviti a:
Post (Atom)