martedì 26 maggio 2009

Sposi!


Tanti auguri Mario e Ale!
E' stata una bella giornata. Vi auguro un miliardo di giorni perfetti come questo.

Enrico

sabato 23 maggio 2009

Teoria sulla condizione umana

Primo enunciato:
lo stress a breve termine più intenso che un uomo possa subire è lo shopping.

appendice 1: un'esposizione prolungata allo shopping spegne qualsiasi appetito sessuale.
appendice 2: un'esposizione prolungata allo shopping necessita di un successivo tempo di quarantena per recuperare la salute mentale.
appendice 3: qualsiasi commento o critica costruttiva fatta da un uomo sarà inevitabilmente reputato errato e/o offensivo.
appendice 4: qualsiasi teoria esposta dalla donna sulla sua situazione fisica porterà inevitabilmente al verificarsi dell'appendice 3, anche in caso di silenzio.

Enrico

martedì 19 maggio 2009

E il cucchiaino si piega


Ho conosciuto Davide. Ha la passione della magia... cioè, della prestidi.. prestigidi.. insomma, fa il mago. punto e basta. E' troppo forte! L'ho visto un giorno, quasi per caso. Mario e Ale ci invitano a fare un giro e andare a vedere lo spettacolo di un loro vicino di casa. Non ne avevo mai visto uno dal vivo (non che io ricordi). Sono rimasto a bocca aperta. E' incredibile, un anello dentro l'altro, un taglio alla corda, un fazzoletto dopo l'altro... Mi sono venuti i PENOTTI! per non parlare del numero della scatola con l'assistente dentro. Si, avete presente quel numero dove Marika entra nella scatola e lui infila i due tubi e poi sposta metà della scatola? si, proprio quello che si vede per tv. Specchi? no no, è fantastico!
Al matrimonio della Ale e Mario altro spettacolino. Troppo forte!! prende la corda, un taglio qui, un taglio li, un nodo qui, un nodo li...e la corda torna sempre intera. Ma come fa?
Non voglio saperlo. E' bello così. non deve essere semplice esibirsi di fronte a un pubblico adulto, cercando di superare quel muro di scetticismo e del "adesso ti scopro il trucco" che si para tra il pubblico e il mago.
E' bello così. Lo sai che c'è il trucco, ma fregatene. Siediti, goditi lo spettacolo e resta a bocca aperta quando la corda è lunga, poi corta, poi lunga di nuovo... wow.
I miei amici mi guardano divertiti mentre io mi godo lo spettacolo. Sembro un bambino alle giostre. E a me va bene così.
E un altro spettacolo domenica scorsa. Che forte!! Ascolti i commenti degli spettatori increduli, uno mi chiede "tu che lo conosci, come fa a fare così?" "non lo so neanche io, è incredibile!"

Grande! E il cucchiaino si piega. ;-)
Un piccolo souvenir sulla scrivania.

Enrico

giovedì 16 aprile 2009

Quanto mi piace il mio lavoro!

1 aprile 2009. E' già passato un anno. Un anno allo sportello. Da un mese sono stato spostato, alla mattina da una parte, al pomeriggio ritorno "alla base". Gente nuova, abitudini diverse, situazioni nuove da conoscere, imparare e gestire.
Il commento più comune: "oh hanno cambiato di nuovo" "Giuliano non c'è più?"
Solite risposte di rito, a volte seguite dalle solite battutine.
Un anno in BCC e mi piace! il rapporto con il pubblico mi gratifica. Dal più banale prelevamento, ogni volta che il cliente si avvicina allo sportello il mio impegno è centrato su di lui. Deve uscire contento, per quanto possibile.
E ogni tanto ci riesco (eh si, ogni tanto ;-) e mi piace. Basta poco. Un'informazione in più, un consiglio, un sorriso, la disponibilità, due chiacchiere sul tempo, il cliente che trova quello che cerca. E va via contento.
E mi piace. che soddisfazione!
In più adesso mi occupo anche di altre cose, altre attività, piano piano dovrò imparare a fare tutto. E' interessante e voglio imparare.
Probabilmente sarà solo l'entusiasmo del momento (?) ma mi piace. quello che vedo, quello che vivo mi piace.
Certo, qualche situazione difficile non manca, ma in qualche maniera cerco di venirne fuori (a volte un po' zoppo). Cerco la soluzione migliore, la proposta più adatta. Per fortuna non mancano dei colleghi fantastici e sempre disponibili. Un ottimo lavoro di squadra, ci si aiuta, ci si chiede, si fanno le cose insieme e ognuno porta la sua esperienza.
Il mio lavoro "è differente". Mi piace.
Mi piace.

Enrico

Aria da funerale

Oggi ero a lavoro, seduto al mio sportello a compilare le solite carte e seguire le consuete procedure e sento le campane suonare. "strano, di giovedì...non c'ho mai fatto caso... boh" e continuo con le mie attività.
Poco dopo, un po' di via vai in piazza e le campane suonano l'ave maria. Un funerale.
E tutto, d'un tratto, sembra immobile. Si sente un silenzio diverso, nonostante sia uguale a tutti gli altri silenzi degli altri giorni, si respira malinconia.
Parlare fa più rumore del solito e tutto si ferma.

Enrico

lunedì 16 febbraio 2009

L'evoluzione naturale delle cose

Sembra che i maniaci si siano svegliati tutti adesso. Mah, sarà anche la spinta mediatica, ma è veramente una notizia che non fa più notizia. Ormai quando accendo la tv mi chiedo quanti saranno stati gli episodi di aggressione o violenza a sfondo sessuale del giorno prima.
Ma che cosa pensa il rumeno di turno (si, scusate ma è un dato di fatto, non potete negarlo) prima di uscire da casa?
stasera pippe o gnocca? gnocca.
gratis o a pagamento? gratis.
me la da o me la prendo? me la prendo.
è giusto quello che faccio? no.
ne pagherò le conseguenze? no.

Ergo sum.

Forse è l'evoluzione naturale delle cose. Si va a periodi. I crimini crimini vengono puniti - i crimini non vengono puniti - i crimini aumentano - la giustizia non fa nulla - il malcontento aumenta - la legge difende il criminale - il malcontento aumenta - il popolo si fa giustizia da solo.

E' naturale. Se non mi sento tutelato, cerco di tutelarmi da solo. E' l'evoluzione naturale di questa situazione orribile che si va sviluppando ormai da qualche anno. E già si cominciano a vedere episodi di ritorsione o violenza contro gli immigrati, spuntano gruppi di incappucciati sulla strada della spedizione punitiva e le ronde notturne effettuate da cittadini volontari. Si, perché ormai siamo a questo punto. Le istituzioni spariscono, il cittadino si arrangia. D'altronde non si può stare tranquilli neanche al parco di pomeriggio...
staremo a vedere.

Enrico

lunedì 2 febbraio 2009

Il giudizio al popolo

TG5, tanto per cambiare. Riprendono la notizia dei quattro rumeni (ma va?) di Guidonia. Sorprendono una coppia appartata, picchiano lui e stuprano lei. E già mi aspetto che non succederà niente di nuovo. Finiranno fuori con uno schiaffetto sulle mani. Niente di nuovo.
Cerco di ragionarci sopra. Appurato e assodato che l'Italia non funziona (cosa sottolineata parecchio ieri sera), mi chiedo che tipo di proposte si potrebbero fare per rendere più equa questa giustizia.
Basta ergastoli finti e arresti domiciliari regalati. e se i simili giudicassero i propri simili? Non si potrebbe lasciare il colpevole alla folla?
Amplio la mia paranoia mentale...

I diritti umani sostanzialmente sono:
il diritto alla libertà individuale,
il diritto alla vita,
il diritto all'autodeterminazione,
il diritto a un giusto processo,
il diritto ad un'esistenza dignitosa,
il diritto alla libertà religiosa.
La violazione di un diritto non preclude forse gli altri? se un individuo priva della vita un altro individuo, talvolta in maniera orribile, ha comunque questo il diritto alla libertà, al giusto processo, all'esistenza dignitosa, e alla vita stessa?

Enrico