martedì 25 settembre 2007

L'investimento sull'investimento


L'altro giorno stavo riordinando il mio cellulare mentre "pagavo le tasse" e pensavo...
Con tutta la tecnologia che abbiamo oggi a disposizione è facile perdersi. Uno si chiederà anche PERCHE'''
* con tre accenti per enfatizzare l'accento sulla é. provate insieme a me: perCHE''' tirando anche su la testa mentre dite "ché" *
dicevo... uno si chiederà anche PERCHE''' due televisori APPARENTEMENTE uguali possono costare anche 1000€ di differenza? semplice. per le fUnzioni (vale la U come il "ché" di prima). dal digitale terrestre integrato, alle entrate hdmi, alle varianti in fatto di "immagine". Il problema però è uno. poi sapremo sfruttare tutte queste funzioni??
Ed ecco qui che entrano in gioco le magnifiche, uniche, inimitabili... ISTRUZIONI!!!
La differenza sull'apparecchio la fa l'utente finale. Uno può comprarsi una supertelevisione o un supertelefonino o un superautoradio o un superimpianto e poi semplicemente attaccare la spina e l'antenna (nel caso della tv) oppure scrivere il messaggino e fare una foto (nel caso del cellulare)...
Qualsiasi investimento può essere valorizzato veramente solo SE' viene utilizzato per intero o almeno se si viene a conoscenza di tutte le potenzialità che ha quell'apparecchio, pronti poi per sfruttarle al momento del bisogno. Investiamo un po di tempo per leggere le istruzioni. Investiamo sull'investimento! il tempo investito per leggere le istruzioni vi verrà restituito con gli interessi in futuro! ve l'assicuro. e può anche risparmiarvi delle fregature.
Forse vi sarete chiesti "ma come ca..o si fa...?" pincionando a caso tra i tasti? la soluzione è sempre quella: istruzioni.
Forse sarete rimasti a bocca aperta quando qualcuno ha utilizzato il vostro apparecchio e voi avete detto "ma... fa anche questo?" ..e le istruzioni?
Le istruzioni servono a questo: a valorizzare il vostro investimento. Ed è molto più valorizzato se è l'utente proprietario a sfogliare la bibbia dell'apparecchio.
Ora, tutti quelli che avranno del risentimento verso di me dopo questo post, devono prima sapere che non fanno libretti di istruzioni sulle persone (quindi risparmiatevi le battutine su mia morosa), anche se in alcuni casi un bel libretto di istruzioni per le donne potrebbero farlo... ;-)
A tutti coloro che dopo aver letto questo post invece si sono sentiti smuovere qualcosa dentro (...in senso metaforico), dico che spesso sono reperibili le istruzioni su internet per qualche apparecchio. Il che vi potrebbe essere utile per togliere qualche dubbio in vista dell'acquisto. Sul serio.
Buona serata!

Enrico

i love istructions

mercoledì 19 settembre 2007

Problemi in famiglia?


Mio caro marito, prima che ritorni dal tuo
lungo viaggio di lavoro, ti voglio informare di un piccolo incidente che
ho avuto col il mio pick-up...niente di grave, solo un fanalino rotto...
io non mi sono fatta niente, quindi non preoccuparti per la mia salute. Praticamente, stavo tornando a casa dal supermercato e davanti al
garage, invece di premere il pedale del freno, ho spinto
sull'acceleratore... la porta del garage si è leggermente abbozzata ma
fortunatamente il pick-up si è fermato non appena ha toccato la tua
macchina che avevi lasciato custodita al sicuro in garage Nulla di grave,
comunque... pensa che non ho neanche sfiorato lo scooter che stava
parcheggiato di lato... meno male!!! Mi dispiace tanto tesoro mio, ma so
che il tuo buon cuore riuscirà a perdonarmi come sempre.... sai quanto ti
amo e quanto tengo a te. Non vedo l'ora di riabbracciarti....!!!

*PS.allego una foto del piccolo danno. Quasi dimenticavo: mentre eri via ha
telefonato la tua amante che ti saluta tanto!

domenica 9 settembre 2007

Mario detto "il cinico"

Vorrei aprire una breve parentesi per Mario e il suo cinismo che ci fa sempre ridere.

Dopo il riassunto di 9 ore di film del signore degli anelli: "C'è un nano peloso che deve buttare un anello in un vulcano. e ogni tanto salta fuori padre pio" (Gandalf - ndr)

e ai musei vaticani la critica d'arte a chi dipinge nature morte "io non capisco, sembra siano costretti a dipingere. sembra che devono dipingere qualcosa per forza e allora dipingono frutta e fiori.... pure fatti male"

questa sera Mario ci ha fatto nuovamente sorridere al concerto dei Finley tenutosi questa sera a Mogliano:
Finley: "ciao e benvenuti!!!"
Mario: "si, benvenuti... noi ci abitiamo qui!"
F: "vi vediamo numerosi!"
M: "è gratis"

Grazie Mario, per la semplicità e sincerità con la quale esprimi quello che vedono i tuoi occhi! :-)

giovedì 9 agosto 2007

La nostra generazione

Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una
generazione,quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno),
quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi
20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla
luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum
per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che
non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto
credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci
sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli
che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a
saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di
divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di
elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande
bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le
abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non
Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a
fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero
allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per
Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank,
ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la
mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare
campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti
accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento
storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro
di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella
Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della
nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.);
abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto
bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque
altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet
sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer
e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli
ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con
Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba
Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di
zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi
giocare"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a
forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì
Ayuara,l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy,
Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la
casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno
insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene
un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno favorita.
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi
della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;
facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe
turista.
No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con
chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni
per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi
e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e
quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci
imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno
era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è
mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le
nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali
televisivi,dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo
l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che
bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar
loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della
verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo
imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

Andrea

giovedì 26 luglio 2007

WEEK-END AL LAGO parte terza


Pi pi pi pi…… Enrico, la sveglia!!!!!
Pi pi pi pi……… Enrico, la sveglia!!!!!!!
Pi pi pi pi…………………. Enriiiiiiiiiiiiiiiico, la SVEGLIA!
Già, è proprio così che è iniziato il nostro terzo ed ultimo giorno al lago, con la sveglia che suona (alle 7:50) e nessuno che ha la forza di alzarsi dal letto, nessuno che ha la forza per spegnere quel fastidioso oggetto che emana quel fastidioso rumore e, soprattutto, nessuno che abbia la forza!
Passano ben 10 minuti ma poi noi maschi ci facciamo coraggio ed iniziano il tour-nover della preparazione (bagno, denti, viso, vestirsi, preparare gli zaini per l’abbandono dell’agriturismo) mentre le donne se ne stanno ancora a letto (ne abbiamo le prove fotografiche).
Alle ore 8:40 circa noi uomini ci rechiamo nella zona buffet ma come sgradita sorpresa troviamo tutti i tavoli occupati e non ci resta che saziare l’attesa con una brioche al volo mangiata in giardino (solo da me ovviamente).
Alle 9 finalmente tutti e sei riusciamo a sederci a tavola per deliziare le prelibatezze messeci a disposizione e, come al solito, non disprezziamo l’assaggiare un po’ di tutto.
Dopo aver saldato il conto ci mettiamo in viaggio per la nostra ultima tappa: il PARCO SIGURTA’, solo che subito ci perdiamo e cominciamo, come cretini, a girare intorno allo stesso punto finche Mario non ha un colpo di genio: chiedere indicazioni ad un passante!!! Ricevute le corrette indicazioni riprendiamo il nostro percorso e in men che non si dica (10 minuti circa) raggiungiamo il nostro obbiettivo.
Entriamo all’interno di questa oasi di pace immersa nel verde e subito scatta il primo quesito: prendiamo o no le macchinine elettriche dal costo proibitivo di 15 Euro l’ora cada una e che ci potrebbero consentire di visitare il parco in tutto il suo splendore? Come in qualsiasi paese libero e democratico che si rispetti decidiamo di andare a votazione ed il risultato è schiacciante:5 a 1 per i si; grazie Enrico, l’opposizione è per noi sempre un momento di crescita!
Prese le due macchinette elettriche partiamo carichi di entusiasmo e con un brivido di eccitazione per via del giocattolo che inconsciamente i dipendenti del parco ci hanno affidato.
Ammiriamo il parco in tutto il suo splendore partendo dal viale delle fontanelle passando per il viale della fattoria ed i giardini acquatici terminando il percorso nel viale delle rose; ciò ci da l’opportunità di dare da mangiare alle caprette, abbracciare l’albero secolare,accarezzare le tartarughe (questo non è vero ma fa figo dirlo) e provando tutto quello che questo meraviglioso parco ha da offrirci.
Arriva in fretta l’ora di pranzo e decidiamo, molto astutamente, di mangiare un panino al volo per poi schiacciare un pisolino in mezzo al prato.
Detto fatto ci appisoliamo su due teli posti sotto una distesa di alberi e solo dopo una buona oretta di relax io, Enrico e Mario decidiamo di andare a giocare una tedesca con il pallone gonfiabile mentre la Ale e la Ele vanno a farsi una passeggiata; ma manca qualcuno all’appello: la Lisa………………lei è ancora li che dorme ma siamo fiduciosi che si sveglierà per l’ora di partenza!
Dopo un’esilarante partita che il solito Mario non ha voluto concludere a causa di una bastonata che stava ricevendo dalla futura coppia del goal, che una squadra di serie A sta pensando di ingaggiare; dopo che le due top girl si sono degnate di tornare e dopo il risveglio del diavolo, ci incamminiamo verso il triste rientro.
Alle 16:30 ci mettiamo in marcia, attraversiamo prima Verona e poi Vicenza in tangenziale (in attesa che qualcuno ci dica se si può o no fare),arriviamo a Grisignano di Zocco dove effettuiamo la nostra prima vera sosta all’ormai celeberrima pasticceria e li il pata-trac: Mario ci comunica il desiderio di terminare il suo magnifico week-end niente popò di meno che in autostrada, dando la colpa alla Ale che ufficialmente “ha il mal di schiena”.
Sappi Mario che per questo noi stiamo sponsorizzando una raccolta firme in segno di protesta (se qualcun altro vuole aderire lasci pure un commento) e ti garantiamo che non la passerai liscia!!!
Salutati i nostri due compagni di viaggio io,la Ele, Enrico e la Lisa ci rimettiamo in viaggio; viaggio che mestamente giunge al termine alle 19:36.
Per il successo di questo magnifico fine settimana non posso che ringraziare tutti i miei compagni d’avventura che si sono portati con se tanta voglia di divertirsi e di sbattersene del resto, insomma per me è stato un piacere, GRAZIE.

P.S. la mia proposta di andare la prossima estate in Austria in scooter resta valida!

martedì 24 luglio 2007

WEEK-END AL LAGO parte seconda



La sveglia era programmata per le ore 8, ma Enrico che è un passo avanti l’ha messa dieci minuti prima pensando così che si sarebbe goduto il bagno per primo, solo che l’intrepido eroe non ha considerato che praticamente nessuno ha chiuso occhio a causa di un rapporto letto casa/letto agriturismo con troppo divario per permettere a comuni mortali di addormentarsi e senza considerare che Mario pur d’essere il primo si è spostato con la brandina proprio davanti alla porta del bagno!!!
Sicché la mattinata ha avuto inizio con una lunga coda ai servizi risoltasi solo un’ora più tardi con i maschi intenti ad azzannarsi brioche, fette di torta, toast e panini dopo ovviamente aver ricevuto la benedizione delle proprie compagne (badate voi uomini che leggete che siamo anche martiri nel doverle attendere per fare colazione; e voi lo sapete vero quanto tempo passano le ragazze al bagno:bene allora moltiplicate la cosa per tre!!!!).
Una volta aver riempito sufficientemente lo stomaco eccoci pronti per la partenza con destinazione quel fantastico mondo chiamato: GARDALAND.
Arrivati li per le 10:30 circa subito ci siamo recati alle casse per l’acquisizione dei ticket indispensabili per entrare nel magico mondo (ovviamente quel diverso di Mario era già munito di biglietti).
Una volta entrati all’interno e subito dopo aver sistemato gli zaini all’interno dell’area pic-nic ci siamo subito posti un problema molto molto serio: da dove iniziamo? A seguito di una breve panoramica fornitaci dalla piantina abbiamo deciso all’unanimità di dirigerci verso “fuga da atlantide” dove ci siamo imbattuti subito sulla prima coda di circa un’ora e su un paio di tette davvero enormi di una ragazza che ci precedeva e che a momenti fa litigare Enrico con la Lisa (ovviamente la miccia è stata Mario).
Alle 13 ci siamo trovati con l’aver fatto appena tre attrazioni e con Enrico quasi in lacrime tanto che abbiamo deciso di andare a mangiarci i panini acquistati al market alla mattina, con la speranza di addolcirlo un po’.
Nel pomeriggio, dopo aver provato l’ebrezza del giro in trattore, ci siamo diretti al colorado boat e con pazienza ci siamo messi in cosa, coda che tra l’altro noi abbiamo rispettato rigorosamente, al contrario di qualcun altro proveniente da qualche altra regione e ansioso di far stare la propria famiglia unita! Dopo un’attesa di circa 45 minuti eccoci pronti per imbarcarsi:noi uomini su una canoa e le donna su un’altra.
Bastano due curve per scatenare il putiferio9 tra i maschi, io mi giro, guardo Enrico che a sua volta guarda Mario e parte la guerra con l’acqua che a breve ci vede inzuppati fino a non so dove di acqua. Quando scendiamo dall’attrazione siamo bombi fradici, ma non ce ne può importare davvero nulla (fatta eccezione per Enrico che subito si preoccupa di possibili malattie che possono scontrarsi col suo possente fisico).
Dopo una sosta forzata al sole riprendiamo le nostre attività con le mitiche montagne russe ed il “pericolosissimo” bruco passando per il sequoia e senza trascurare l’immancabile gita in trenino, gli egizi ed i pirati. Scorre veloce il tempo e ben presto arriva l’ora dello spettacolo conclusivo con tanto di fuochi pirotecnici e la possibilità di fare un’ultima giostra, ed è proprio qui che scatta l’interrogativo: cosa facciamo come ultima attrazione? Mario propone “space vertigo” ma io rilancio con il chiudere da dove abbiamo iniziato e cioè “fuga da atlantide”. Alla fine la prendiamo in bottega entrambe perché le attrazioni sonogià chiuse a causa delle forti code.
A questo punto ci avviamo verso i nostri mezzi di locomozione pronti per il rientro all’agriturismo, partiamo e tra mille schivanelle tra le auto eccoci arrivare in un batter d’occhio nel nostro solo oggetto del desiderio (in quel momento ovviamente):un letto.
Sono le 2 e ci corichiamo per essere freschi e riposati per l’ultima tappa: il PARCO SIGURTA’

WEEK-AND AL LAGO parte prima



E’ iniziata venerdì alle ore 17:30 con il cielo si presentava sereno, la temperatura percepita di circa 40°, l’avventura che ci ha visti protagonisti insieme alle nostre compagne.
Partiti da Mogliano Veneto, muniti di tre zaini, tre auricolari e tanta voglia di divertirsi, ci siamo diretti a Castelnuovo del Garda motorizzati da mezzi a 2 ruote da 125cc (Mario deve sempre fare il diverso e si è presentato con un 250cc).
La strada si è subito presentata insidiosa con un impressionante numero di veicoli che occupava le strade e che ci ha costretti ad innumerevoli sorpassi (premetto che Mario con la scusa del lavoro è partito dopo e si è fatto parte del tragitto comodamente in autostrada) ma grazie all’esperienza e alla bravura dei 2 piloti ciò non ha impedito di rispettare i tempi sulla tabella di marcia.
La prima sosta è stata fatta a Grisignano di Zocco dopo aver percorso la statale Noalese ed aver attraversato il centro di Padova.
Subito le donne hanno approfittato per sgranchirsi un po’ le chiappone appiattite dai primi 70 km circa percorsi in poco più di un’ora di viaggio.
Dopo la sosta durata 15 minuti, nella quale abbiamo avuto il piacere di far conoscenza con il titolare della pasticceria, siamo ripartiti alla volta del lago e subito ci siamo ritrovati con un enigma da risolvere: uno scooter da 125 cc depotenziato può andare in tangenziale? Se qualcuno di voi lo sa non esiti a riferircelo, nel frattempo sappiate che noi ci siamo andati attraversando così tutta Vicenza e ritrovandoci alle porte di Verona con il cellulare di Enrico che suonava: e chi poteva essere se non quel furbacchione di Mario che si degnava di raggiungerci.
Ricomposto il gruppo a Montebello siamo ripartiti e,questa volta non per colpa nostra ma a causa di una deviazione, ci siamo ritrovati nuovamente in tangenziale e così abbiamo attraversato ad un ritmo vertiginoso anche Verona ritrovandoci, dopo circa tre ore dalla partenza, all’agriturismo prenotato per trascorrere il fine settimana.
Giusto il tempo di presentarsi e poggiare i bagagli nella stanza a noi assegnata che ci siamo diretti a mangiare (erano le ore 21:00 circa) in una pizzeria non lontana.
Al termine della saporita mangiata e pronti a rientrare abbiamo ricevuto una richiesta d’aiuto da parte di due ragazze, una di Roma e una del posto (per me lesbiche), che sbadatamente hanno chiuso le chiavi del loro scooter dentro il baulotto. Noi gli abbiamo proposto di scassinarlo per recuperare il prezioso bottino ma loro si sono rifiutate e di conseguenza non abbiamo potuto far altro che lasciarle li, a penare con la speranza che qualcuno facesse una magia!
Arrivati finalmente nella nostra stanza ci siamo subito organizzati per le operazioni di lavaggio dando per scontato una cosa:Mario va per ultimo che deve liberare gli schiavi!
Nell’attesa del proprio turno ci siamo dilettati con il pallone gonfiabile di Enrico e con una brandina da me sezionata.
Alle 2 circa ci siamo definitivamente coricati in attesa delle prime luci per raggiungere il nosto secondo obbiettivo:GARDALAND!!!!!!

P.s. alle 4 circa mi sono alzato per andare in bagno ed a Momenti Mario mi ammazza, è solo per una fortuita coincidenza che posso essere qui a raccontarvi questa storia