Ultimamente apro il giornale e trovo ogni giorno l'articolo di un povero motociclista che muore sulla strada. Sono anche io un motociclista (ho uno scooter per necessità ma mi sento moticiclista dentro) e ogni volta che leggo qualcuno che muore sulle due ruote provo un senso di sconforto, per lui, per le famiglie, per una morte inutile. E quello che mi fa rabbia è che 90 su 100 muoiono per colpa degli automobilisti che non danno la precedenza o si immettono sulla strada senza guardare o senza accorgersi del sopraggiungere sulla moto. Provate a notare: gli incidenti presentano spesso un motociclista che si schianta su una portella o sul lato del portellone posteriore o sul cofano perché la macchina fa un sorpasso azzardato sperando forse che la moto che sopraggiunge si sposti. Per carità, non voglio santificare i motociclisti. Dalla loro parte c'è sempre la velocità che a volte prende il comando della moto.
Dalla mia esperienza, dico che è "facile" cadere in moto per una curva troppo goliardica o per condizioni avverse (asfalto, pioggia, attraversamento animali...). Eliminati questi casi, è difficile fare un incidente in quanto le dimensioni e l'agilità della moto permettono di venir fuori da tutte le situazioni. La gestione dello spazio della strada e dei sorpassi è diverso perché per una moto lo spazio di movimento è maggiore e di conseguenza è più gestibile anche la velocità (la moto può affrontare una curva più velocemente di una macchina senza alcun problema).
Certo, vedo anche io quelli che impennano in mezzo alla gente: a volte i caxxoni sono anche sulle moto.
Non so. Una morte così mi lascia l'amaro in bocca.
Qualche link: 1; 2;
Enrico
sabato 25 luglio 2009
mercoledì 15 luglio 2009
Una risposta troppo facile
Girando per la rete ho trovato questo blog e in particolare questo articolo. E' interessante l'opinione di questo blogger in generale, ma quello che ha estrapolato stavolta dalla rete rasenta l'assurdo. Ecco il link
Enrico
Enrico
venerdì 5 giugno 2009
WELKIN

Ciao a tutti!
Come già vi sarete accorti mi vedete scrivere sempre più raramente su questo blog, ma oggi lo faccio proprio con il cuore, per spendere qualche parola per un gruppo emergente di miei amici che meriterebbe sicuramente un po’ più di notorietà.
Avrete già intuito dal titolo del post, che il gruppo in questione si chiama Welkin ed è formato da quattro ragazzi di Treviso accomunati dalla passione per la musica Metal e, a mio parere, dalle grandi doti musicali.
Non mi spremerò per cercare di descrivervi il genere di musica che fanno, anche perché, francamente, non ne sarei in grado, per questo vi rimando ad una bellissima recensione sul sito “specializzato” www.hardnheavy.org all’indirizzo www.hardnheavy.org/modules.php?name=Reviews2&rop=showcontent2&id=455
Però vorrei anche esprimere la mia personale opinione su di loro. Premesso che non mi piace affatto la musica “casinista” ritenendomi più un amante del genere pop / rock, loro sono riusciti a far amare questa variante più calma del Metal anche a me, perché quello che suonano è tutto tranne che “casino” (non so se mi sono spiegato). :-) Le loro melodie sono tranquille, ben legate fra loro, molto varie e di ottima qualità sia vocale sia musicale. Per farvi capire, penso che dal giorno in cui Marco (il bassista) mi ha regalato il loro cd, tra me e la Ale lo avremmo ascoltato almeno 30 volte!
L’immagine allegata è del loro album d’esordio.
Spero che presto si esibiscano live per poterli andare a vedere!
A breve dovrebbero anche inaugurare il loro sito, nel frattempo se qualcuno fosse interessato a contattarli la loro mail è: thewelkin@libero.it
Un saluto a tutti! Specialmente ai Welkin!
A presto!
Mario
martedì 26 maggio 2009
Sposi!
sabato 23 maggio 2009
Teoria sulla condizione umana
Primo enunciato:
lo stress a breve termine più intenso che un uomo possa subire è lo shopping.
appendice 1: un'esposizione prolungata allo shopping spegne qualsiasi appetito sessuale.
appendice 2: un'esposizione prolungata allo shopping necessita di un successivo tempo di quarantena per recuperare la salute mentale.
appendice 3: qualsiasi commento o critica costruttiva fatta da un uomo sarà inevitabilmente reputato errato e/o offensivo.
appendice 4: qualsiasi teoria esposta dalla donna sulla sua situazione fisica porterà inevitabilmente al verificarsi dell'appendice 3, anche in caso di silenzio.
Enrico
lo stress a breve termine più intenso che un uomo possa subire è lo shopping.
appendice 1: un'esposizione prolungata allo shopping spegne qualsiasi appetito sessuale.
appendice 2: un'esposizione prolungata allo shopping necessita di un successivo tempo di quarantena per recuperare la salute mentale.
appendice 3: qualsiasi commento o critica costruttiva fatta da un uomo sarà inevitabilmente reputato errato e/o offensivo.
appendice 4: qualsiasi teoria esposta dalla donna sulla sua situazione fisica porterà inevitabilmente al verificarsi dell'appendice 3, anche in caso di silenzio.
Enrico
Etichette:
enrico,
shopping,
teoria sulla condizione umana
martedì 19 maggio 2009
E il cucchiaino si piega
Ho conosciuto Davide. Ha la passione della magia... cioè, della prestidi.. prestigidi.. insomma, fa il mago. punto e basta. E' troppo forte! L'ho visto un giorno, quasi per caso. Mario e Ale ci invitano a fare un giro e andare a vedere lo spettacolo di un loro vicino di casa. Non ne avevo mai visto uno dal vivo (non che io ricordi). Sono rimasto a bocca aperta. E' incredibile, un anello dentro l'altro, un taglio alla corda, un fazzoletto dopo l'altro... Mi sono venuti i PENOTTI! per non parlare del numero della scatola con l'assistente dentro. Si, avete presente quel numero dove Marika entra nella scatola e lui infila i due tubi e poi sposta metà della scatola? si, proprio quello che si vede per tv. Specchi? no no, è fantastico!
Al matrimonio della Ale e Mario altro spettacolino. Troppo forte!! prende la corda, un taglio qui, un taglio li, un nodo qui, un nodo li...e la corda torna sempre intera. Ma come fa?
Non voglio saperlo. E' bello così. non deve essere semplice esibirsi di fronte a un pubblico adulto, cercando di superare quel muro di scetticismo e del "adesso ti scopro il trucco" che si para tra il pubblico e il mago.
E' bello così. Lo sai che c'è il trucco, ma fregatene. Siediti, goditi lo spettacolo e resta a bocca aperta quando la corda è lunga, poi corta, poi lunga di nuovo... wow.
I miei amici mi guardano divertiti mentre io mi godo lo spettacolo. Sembro un bambino alle giostre. E a me va bene così.
E un altro spettacolo domenica scorsa. Che forte!! Ascolti i commenti degli spettatori increduli, uno mi chiede "tu che lo conosci, come fa a fare così?" "non lo so neanche io, è incredibile!"
Grande! E il cucchiaino si piega. ;-)
Un piccolo souvenir sulla scrivania.
Enrico
giovedì 16 aprile 2009
Quanto mi piace il mio lavoro!
1 aprile 2009. E' già passato un anno. Un anno allo sportello. Da un mese sono stato spostato, alla mattina da una parte, al pomeriggio ritorno "alla base". Gente nuova, abitudini diverse, situazioni nuove da conoscere, imparare e gestire.
Il commento più comune: "oh hanno cambiato di nuovo" "Giuliano non c'è più?"
Solite risposte di rito, a volte seguite dalle solite battutine.
Un anno in BCC e mi piace! il rapporto con il pubblico mi gratifica. Dal più banale prelevamento, ogni volta che il cliente si avvicina allo sportello il mio impegno è centrato su di lui. Deve uscire contento, per quanto possibile.
E ogni tanto ci riesco (eh si, ogni tanto ;-) e mi piace. Basta poco. Un'informazione in più, un consiglio, un sorriso, la disponibilità, due chiacchiere sul tempo, il cliente che trova quello che cerca. E va via contento.
E mi piace. che soddisfazione!
In più adesso mi occupo anche di altre cose, altre attività, piano piano dovrò imparare a fare tutto. E' interessante e voglio imparare.
Probabilmente sarà solo l'entusiasmo del momento (?) ma mi piace. quello che vedo, quello che vivo mi piace.
Certo, qualche situazione difficile non manca, ma in qualche maniera cerco di venirne fuori (a volte un po' zoppo). Cerco la soluzione migliore, la proposta più adatta. Per fortuna non mancano dei colleghi fantastici e sempre disponibili. Un ottimo lavoro di squadra, ci si aiuta, ci si chiede, si fanno le cose insieme e ognuno porta la sua esperienza.
Il mio lavoro "è differente". Mi piace.
Mi piace.
Enrico
Il commento più comune: "oh hanno cambiato di nuovo" "Giuliano non c'è più?"
Solite risposte di rito, a volte seguite dalle solite battutine.
Un anno in BCC e mi piace! il rapporto con il pubblico mi gratifica. Dal più banale prelevamento, ogni volta che il cliente si avvicina allo sportello il mio impegno è centrato su di lui. Deve uscire contento, per quanto possibile.
E ogni tanto ci riesco (eh si, ogni tanto ;-) e mi piace. Basta poco. Un'informazione in più, un consiglio, un sorriso, la disponibilità, due chiacchiere sul tempo, il cliente che trova quello che cerca. E va via contento.
E mi piace. che soddisfazione!
In più adesso mi occupo anche di altre cose, altre attività, piano piano dovrò imparare a fare tutto. E' interessante e voglio imparare.
Probabilmente sarà solo l'entusiasmo del momento (?) ma mi piace. quello che vedo, quello che vivo mi piace.
Certo, qualche situazione difficile non manca, ma in qualche maniera cerco di venirne fuori (a volte un po' zoppo). Cerco la soluzione migliore, la proposta più adatta. Per fortuna non mancano dei colleghi fantastici e sempre disponibili. Un ottimo lavoro di squadra, ci si aiuta, ci si chiede, si fanno le cose insieme e ognuno porta la sua esperienza.
Il mio lavoro "è differente". Mi piace.
Mi piace.
Enrico
Iscriviti a:
Post (Atom)